Compagnia Callis Maior


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Un suggestivo spadone
Dal 2004 l'associazione culturale Compagnia Callis Maior coltiva con passione lo studio ed il recupero della scherma medievale di tradizione italiana attraverso la ricostruzione di una compagnia di mercenari operante a ridosso della Serenissima Repubblica di Venezia a cavallo del XV secolo. Dominata dalle famiglie dei Collalto e i Da Camino, la Marca si trovò coinvolta in guerre e saccheggi nel periodo dal 1329 al 1388 e fu occupata dagli Scaligeri nel decennio 1329-1339. La lotta per il potere sulla città venne momentaneamente placata nel 1339 quando, datasi spontaneamente a Venezia, Treviso andò a costituire il primo possedimento in terraferma della Serenissima Repubblica. Coinvolta assieme a Venezia nelle guerre per il primato sulla penisola italiana, la città fu retta dal duca d'Austria tra il 1381 ed il 1384 per passare, nel 1384 e fino al 1388, ai Carraresi. Riunitasi nuovamente a Venezia, Treviso venne da quest'ultima trasformata in una vera propria fortezza e, dopo la battaglia di Agnadello, dotata delle sue celebri mura nel 1509 quando la Repubblica di Venezia dovette resistere agli assalti della Lega di Cambrai. Il veronese Fra' Giocondo presiedette alle opere di ristrutturazione della città ed alla costruzione di imponenti bastioni nonché alla predisposizione di mirabili opere idrauliche dentro e fuori le mura cittadine. I borghi furono ristrutturati, le porte d'accesso alla città passarono da sette a tre (San Tomaso, Santi Quaranta ed Altinia, ancor oggi esistenti) e la capacità difensiva fu tale da meritarsi i complimenti dell'erede al trono d'Austria, pure acerrimo avversario dei veneziani, che la definì imprendibile.


Il comandante allo Spadaraduno 2008
Con sede a Treviso, la Compagnia si occupa dello studio della arti marziali occidentali partendo dalle basi fornite dal Maestro Antonio Merendoni (presidente e fondatore dell' IRSAST) ed è alla continua ricerca di migliorare l’interpretazione delle tecniche di combattimento sperimentando costantemente nuovi approcci.

Oltre che in questo ambito, la Callis Maior si impegna alla ricostruzione della vita dei soldati di ventura, realizzando quanto necessario per ricreare equipaggiamenti e scene di vita riconducibili all'epoca. Parallelamente l'Associazione vuole contribuire alla diffusione sul territorio della cultura storica del luogo organizzando eventi, convegni e lavorando a contatto con enti scolastici e culturali.
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