Registrato il: ven mar 06 2009, 09:49 messaggi: 181
primissima uscita del nuovo anno in quel di Padova su gentile invito dei gruppi Gens Euganea e Compagnia degli Squarzacoje. Che dire.. proprio due bellissime giornate.
Il posto era il Castello di San Pelagio ( a un tiro di schioppo da Montegrotto Terme), bellissima sede del museo del volo, con ampio e curatissimo parco: nel "campo" più ampio sono stati piantati gli accampamenti delle compagnie presenti ( non ricordo tutti nomi, ma proviamoci): Compagnia delle Rose (mantova), Squarzacoje, Gens Euganea, Compagnia della Ginestra (verona), Compagnia della Torlonga, Bellatores Federiciani...
Arrivo la mattinata di un sabato soleggiato e con temperature più che gradevoli. Avendo sistemato e inventariato l'equipaggiamento il lunedì di pasquetta, ci è voluto davvero poco e devo dire, con immenso piacere, che finalmente non c'era nemmeno un sacchetto di carta o di plastica che sia utilizzato per il trasporto!
La nuova paleria dell'ombreggiante funziona benissimo e ha resistito più che bene al test notturno di seguito riportato.
Purtroppo (colpa mia) come al solito abbiamo finito di cucire e sistemare alcuni indumenti poco prima dell'inizio del raduno, ma Alessio e Albino hanno testato il nuovo modello di mutandoni che Nicoletta ha scovato e fabbricato, mostrandosi più che soddisfatti.
Dopo esserci cambiati e aver stabilito il "punto di non ritorno" ( momento dopo il quale nulla di moderno deve essere visibile nel campo e addosso ai partecipanti) la giornata è trascorsa tranquillamente: mentre Elena ed io facevamo cordoni, finivamo di rammendare e sperimentavamo legature di veli, i nostri baldi giovani si sono cimentati in una partita di calcio medievale.
Sollevando lo sguardo un paio di volte dal mio lavoro, ho visto gente venir scaraventata da una parte e dall'altra, altri calpestati in piu luoghi loschi figuri attraversare il campo trascinandosi dietro incauti difensori....
Nel pomeriggio il campo è stato visitato dal Sindaco e da altri esimi ospiti che hanno avuto l'onere e l'onor di conoscere i diversi gruppi e farsi raccontare l'attività svolta.
La sera il campo si è illuminato dei diversi fuochi e nell'aria si è diffuso il profumo della legna della carne cotta sulle griglie. L'unica illuminazione prevista era quella dei fuochi, delle lanterne e delle candele, molto suggestivo. Purtroppo durante a notte il cielo si è aperto nel tentativo di affogare i prodi rievocatori, che, a quanto mi è stato riportato, si sono fatti beffe delle precipitazioni per rimanere a far festa fino all'alba.
Il giorno dopo è ricomparso il sole e il vento. Sono riprese le normali attività tra cui quella di mettere ad asciugare tutto il possibile. Signori, l'mbreggiante ha retto. Nel pomeriggio si è svolta la battaglia al centro del campo mentre un folto pubblico tutt'intorno osservava. Dall'interno della tenda ho potuto sentire il rumore degli scontri, gli ordini impartiti, il cozzare delle armi e degli scudi... anche questa è una sensazione da provare. Si è sentito anche il grido di battaglia della Callis Maior, sebbene i combattenti fossero solo tre. Complimenti ragazzi!!!!
Dopo la chiusura del raduno cui è seguito un brindisi e l'attacco alle ultime scorte di cibo, abbiamo sbaraccato tutto.
Grazie a tutti per il bellissim fine settimana!!!
PS. Due note: - era la prima uscita del piccolo Adelchi, che considerata l'età (2 mesi) si è comportato più che bene. - La tenda del comandante degli Squaracoje, Giorgio Gaino, è un punto di arrivo a cui mi sento di ambire Frangar, non flectar
Registrato il: gio mar 19 2009, 08:04 messaggi: 224
Protesto vibratamente per l'ommissione di ogni riferimento al fantastico brodo di verze cucinato da me e da Albino, che si è rivelato un ottimo ricostituiente post bellico! Per ordine del comandante, da oggi in poi sarà somministrato a tutti i combattenti dopo ogni battaglia! L’intero genere umano nella sua totalità, ad eccezione di Cristo, non ha la potestà di disporre in modo assoluto che Pietro e tutta la sua discendenza possa dominare politicamente in perpetuo sul mondo. De Dominio Civili, J.Wycliffe(1381)